Gratis – il libro sui free business model Il testo che illustra i modelli di business coniati dal concetto di gratuito e la strategia di max adottata dai colossi del digitale.

Gratis – il libro sui free business model Il testo che illustra i modelli di business coniati dal concetto di gratuito e la strategia di max adottata dai colossi del digitale.

Gratis è stato pubblicato da Chris Anderson (autore di La coda lunga e Makers) nel 2010 (titolo originale in inglese free) e i suoi contenuti sono ancora molto attuali. Il testo illustra in modo chiaro i modelli di business coniati dal concetto di gratuito e la strategia di max adottata dai colossi del digitale. Le innovazioni degli ultimi anni combinate con queste strategie hanno stravolto l’economia del pianeta. Il sottotitolo, non a caso, è “Come funzionerà l’economia del futuro”. Leggere questo libro permette di capire le trasformazioni economiche e sociali degli ultimi decenni.

Promozione secondo cui acquisti due prodotti al prezzo di uno

 

 

 

 

Un esempio banale di strategia del gratis è il pub che offre lo spettacolo di un concerto live per attrarre clientela e vendere più consumazioni.

Come e perché Google, Yahoo!, Facebook,.. hanno raggiunto il loro successo offrendo servizi gratuiti? Come si sostengono? Quello che offrono è davvero grauito? Chi paga questa gratuità?

L’autore risponde a queste domande descrivendo in modo chiaro il fenomeno e fornendo specifici casi di business che aiutano a comprendere queste strategie.

In ambito digitale e nel web “gratis” è il modello di business più adottato per guadagnare.

La ragione principale perché tanti prodotti non sono gratis è che il loro costo di produzione non è zero. Ci costa denaro per produrre un bene e quel costo deve essere coperto. Il mercato digitale è un eccezione a questa regola. Per quasi tutti, il costo per produrre un prodotto è quasi zero. Per cui, prima o poi, è inevitabile ai produttori di fare concorrenza con i prodotti gratis.

Quindi, ritornando alle domande poste in precedenza, Google, Yahoo!, Facebook,.. adottano la strategia del gratis per raggiungere il mercato più vasto possibile e massimizzare la distribuzione della loro offerta. Si tratta della strategia max secondo cui si deve massimizzare la base utenti per scalare nel mercato.

Anderson si concentra molto sulla produzione e distribuzione delle informazioni, dove i costi sono quasi nulli. Basti pensare ai blog, Youtube e i social networks. La conseguenza di ciò è stata la crisi dell’editoria che ha portato gli editori a rinnovare i loro business. Ovviamente questa teoria può essere applicata a tutti i beni digitali (Videogiochi, e-book, film, musica, graphic design, applicazioni,..) i quali hanno costi (produzione, distribuzione e stoccaggio) tendenti allo zero. Questo permette di fare profitti con i beni analogici indotti.

Il gratis, quindi, porterebbe al profitto in modo indiretto.

L’autore tratta come esempio la distribuzione gratuita dei singoli di gruppi musicali come Radiohead e U2 su iTunes. Questi rilasciano gratuitamente i loro pezzi conquistando i fan e generano profitto durante i loro concerti. Un altro esempio è il caso di Gilette: regalare rasoi all’esercito ed alle banche per fare profitti sulle costose lamette di ricambio. Infine, un altro esempio ancora è la “spedizione gratuita” nel caso degli e-commerce che ha abbassato notevolmente la barriera psicologica all’acquisto online.

modello freemium spotify
Modello Freemium adottato da Spotify (credits: Spotify)

L’autore individua 4 categorie per la strategia del gratis:

  • Sovvenzionamento incrociato diretto (i 2×1 nei supermercati o gli omaggi all’apertura di un conto corrente);
  • A 3 vie (contenuti gratis in cambio di pubblicità – sono gli inserzionisti a pagare tramite la pubblicità);
  • Freemium (software gratis, a pagamento la versione premium scelta da pochi clienti che sovvenzionano tutti) modello utilizzato da molti antivirus gratuiti, Spotify, Dropbox,..;
  • Mercati non monetari (economia del dono, come Wikipedia o l’open source; scambio tra pari; pirateria). Per inciso, l’economia del dono è alla base anche dell’economia dei link del web, teorizzato per primo da Google con il suo PageRank: il compenso non è in denaro ma consiste in una gratificazione psicologica che deriva dal far parte di una comunità, simile aiuto reciproco tipico delle società primitive.

Conclusioni

Grazie ad una scrittura scorrevole, la ripetizione di contenuti, grafici e schemi, esempi pratici questo libro permette l’approfondimento sia ad esperti che a interessati di economia e marketing. Non si tratta di un saggio noioso ma lo scrittore spesso si approccia come un pari facendo battute e rendendo la lettura simpatica e divertente senza perdere in credibilità.
È un libro facile da leggere, che può dare molti spunti di riflessione e aiutare a prendere scelte importanti in ambito professionale e anche personale. Un libro che si distingue sia per la sua scorrevolezza, sia per il contenuto particolare ma credibile e professionale.

Consiglio di acquistare il libro su Amazon con uno sconto del 15% e spedizione gratuita per ordini superiori a 29 euro. Sfoglia il mio blog per valutare altri libri di tuo interesse da aggiungere al carrello.

In evidenza: Free, Chris Anderson (2010)

Comments

comments

7 pensieri riguardo “Gratis – il libro sui free business model Il testo che illustra i modelli di business coniati dal concetto di gratuito e la strategia di max adottata dai colossi del digitale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *